Particolare del Retablo del Presepio del Maestro di Castelsardo

Pendente sardo

Pendente sardo
  • Nazione - Italia
  • Città - Cagliari
  • Luogo di conservazione - Pinacoteca Nazionale di Cagliari
  • Collezione - Acquisto Collezione sanjust – 12. 2. 1925
  • Categoria - Oreficeria
  • Inventario - OR315
  • Materia e tecnica - Oro, vetro, perle scaramazze - Tecnica a laminazione, traforo, filigrana, incisione
  • Dimensioni - Lunghezza cm. 9 x 4,4; peso gr 13,90
  • Datazione - Seconda metà XIX secolo

I pendenti, detti lasu, si portavano appesi ad un nastrino di velluto stretto intorno al collo. La tipologia più diffusa è costituita da tre elementi di cui il superiore, quasi sempre di dimensioni maggiori degli altri, ha forma di fiocco e porta nel centro un castone; la parte centrale, più piccola, è anch’essa decorata da un castone. Nel terzo elemento, compare spesso un cammeo. È di derivazione spagnola e lo stesso nome “ lasu ” indica il laccio con il quale si portava al collo.

Pendente composto da un unico elemento in lamina d’ oro traforata, incisa e decorata con filo d’oro ritorto e perle scaramazze, con castone centrale in vetro rosso e tre pendenti con perle scaramazze e piccoli bottoni terminali in lamina d’oro.

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